Fiumicino, ultimatum dell'Enac "Blocco aerei, se compagnie non pagano" PDF Stampa E-mail
Dura la presa di posizione che minaccia la sospensione definitiva del Net 6000 per lo smistamento dei bagagli e il fermo del velivolo se nelle casse di Aeroporti di Roma non entreranno i soldi per l'utilizzo dell'impianto entro il dieci gennaio
di FLAMINIA SAVELLI
Secco altolà  dell'Enac: blocco degli aerei se le compagnie non pagano. Dura la presa di posizione che minaccia la sospensione definitiva del Net 6000 per lo smistamento dei bagagli e il blocco dell'aereo se nelle casse di Aeroporti di Roma non entreranno i soldi per l'utilizzo dell'impianto entro il dieci gennaio. E'quindi ancora polemica sul tecnologico sistema di smistamento bagagli al Leonardo da Vinci di Fiumicino. E infatti dopo l'accordo raggiunto lo scorso ventinove dicembre che impegnava Aeroporti di Roma a non interrompere il servizio e le compagnie aeree a pagare, solo cinque vettori hanno di fatto saldato il debito. All'appello ne mancano ancora ventisei. Troppi, anche per Vito Riggio, presidente dell'Ente nazionale dell'aviazione civile: "Se le compagnie aeree continuano a non pagare il servizio dal prossimo dieci gennaio Aeroporti di Roma ha l'autorizzazione a staccare l'impianto. Basta deroghe".
L'arretrato, che ammonta a oltre tre milioni di euro, deve essere quindi saldato ma, ha precisato Riggio:"Il servizio verrà  sospeso solo per le compagnie inadempienti. Siamo stati ragionevoli e non volevamo creare disagi ai passeggeri. Per questo avevo diffidato Adr dal non sospendere il Net 6000 e ha continuato ad assicurarlo. Ora le compagnie però devono pagare la tariffa di 1,86 euro a bagaglio. Manderò gli ispettori sottobordo a verificare le fatture di pagamento. Noi  - ha concluso Riggio - siamo l'autorità  del settore e pretendiamo il rispetto delle regole".
La denuncia del mancato pagamento 
era arrivata proprio da Adr lo scorso venti dicembre e per risolvere il contenzioso, e scongiurare quindi disservizi nello smaltimento dei bagagli in transito, è dovuta intervenire proprio l'Enac che ha aperto un tavolo di confronto tra le parti. L'accordo risolutivo tra la società  di servizi e compagnie aeree era arrivato con una nota ufficiale firmata dal presidente Riggio che aveva appunto riconosciuto il giusto diritto di Adr di percepire il corrispettivo stabilito per il servizio che, ancora oggi però, non è stato versato da tutti. E fra i vettori che da maggio scorso non pagano la propria quota c'è Alitalia con il 95% del traffico nello scalo romano, la SkyTeam e l'Air France-Klm. Intanto, proprio Alitalia ha già  avviato un ricorso sulla congruità  della tariffa richiesta da Adr per il servizio.